Contrada ai domiciliari

CONCESSI
GLI ARRESTI DOMICILIARI A
CONTRADA …
IMMENSA VERGOGNA!!!!
 
 

“Pochi minuti fa mi è arrivata la notizia della scarcerazione di Contrada per motivi di salute. Non posso accettarla, il mio animo si rivolta, il constatare che agli assassini di mio fratello non è bastato ucciderlo ma che stanno anche completando l’opera mi ripugna, mi sconvolge. Ho voglia di farmi giustizia con le mie mani dato che la Giustizia in questo nostro sciagurato paese non esiste più.

Paolo considerava Contrada un assassino e lo stesso lo considero io e per gli assassini non ci può essere ne perdono ne pietà. Non è una mia idea, Paolo disse più di una volta ai suoi familiari parlando di Contrada “solo a fare il nome di quell’uomo si può morire”.

Contrada era in carcere, il solo finora a pagare per quei pezzi deviati dello Stato che con la criminalità mafiosa hanno trattato e per portare avanti questa trattativa hanno fatto uccidere Paolo Borsellino e con lui tutta la sua scorta, ragazzi mandati a morire senza nessuna difesa ne possibilità di salvezza da chi sapeva che il carico di tritolo, anzi di Semtex, l’esplosivo usato per le stragi di Stato, era già stato depositato in Via D’Amelio. Contrada era un simbolo, il simbolo di una Giustizia che qualche volta, solo qualche volta, riesce ad inchiodare i colpevoli.

Adesso quelli che lui ha servito e che sono rimasti fuori dalla galera, che non sono mai stati finora indagati perhè i pochi giudici che hanno tentato di farlo sono stati subito ridotti al silenzio, come ha detto l’altro giorno il giudice Scarpinato al Palazzo Steri di Palermo, sono riusciti a tiralrlo fuori come gli avevano promesso per evitare che potesse parlare e trascinare in galera anche loro.

Avrei potuto accettare che finisse i suoi miseri giorni a casa sua, se anche gli altri avessero pagato, se fossero partite quelle indagini che non andranno mai avanti sui mandanti occulti della strage, su quelli che non si possono chiamare “mandanti esterni” perchè sono “interni” allo Stato ed alla stessa magistratura. Ma, come disse Sciascia, “lo stato non può processare se stesso” e quello che c’era scritto sull’Agenda Rossa di Paolo consente di tenere in piedi una rete di ricatti che consente di mettere tutte le pedine al posto giusto, di manovrare i pezzi necessari, ed arrivare alla fine della partita.

Se venissero portate avanti le indagini sulle telefonate partite dal centro del Sisde sul Castello Utveggio, Contrada ed tanti altri insieme a lui potrebbero andare in carcere non per concorso esterno in associazione mafiosa ma per concorso in strage e forse sarebbe allora più difficile tirarli fuori dal carcere, sarebbe più difficile concedere anche a loro l’immunità come per le alte cariche dello Stato, se ne potrebbe salvare uno ma non tutti. Ho eliminato dal mio vocabolario due parole, la speranza ma anche la disillusione, lo scoraggiamento. Ce ne sono rimaste solo due la parola rabbia e la parola lotta e a gridare la mia rabbia e a lottare continuerò finche avrò voce, finchè avrò vita.”

24 luglio 2008

Salvatore Borsellino

 

 

 

Contrada ai domiciliariultima modifica: 2008-07-24T19:14:00+02:00da happyclown80
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6 pensieri su “Contrada ai domiciliari

  1. l’ho’ sempre detto io!!! i veri mafiosi sono i politici quelli che sono alla testa del paese e che ci governano!!! noi siamo solo pecoroni carne da macello oggetti insignificanti insignificanti come mosche che possono essere schiacciate in un solo istante senza che nessuno se ne prooccupi?……………………….. (TEMPUS EDAX. HOMO EDACIOR) ciao Mariella (COURAGE) 😉 Mayo

  2. Hai mai sentito parlare della strage di Pizzolungo? l’attentato al giudice Marco Palermo?. Che colpa avevamo quei due bambini con la loro madre. E quella casa è sempre lì con il muro scrostato dopo anni in cui si è tentato di ripitturarlo a ricordarmi che li si è schiantato uno dei gemelli. Una famiglia distrutta. Resta l’unica figlia superstite che ogni tanto rilascia interviste e cerca giustizia. Penso che cercare giustizia aiuta a vivere dopo queste tragedie. Quale vendetta , quale giustizia potrebbe sostituire una vita perduta?
    Un abbraccio

  3. Cara Mariella fai molto bene a scrivere di queste tragedie.

    Tragedie per chi le ha vissute, rimanendone vittima e tragedie per tutti noi che stiamo a guardare, con la voglia di urlare, con la disperazione di chi non sa cosa fare.

    Ti abbraccio forte forte.

    Ciao!

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